Il museo dedicato all’illustre Cardinale polizzano Mariano Rampolla del Tindaro, colui che sarebbe stato papa se non fosse stato fermato dal veto dell’imperatore d’Austria.
Il museo contiene un'accurata esposizione di alcuni importanti cimeli del Cardinale, protagonista assoluto del suo tempo, e di diversi altri documenti d'epoca dove è possibile immergersi in un tratto significativo della storia europea a cavallo tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. DA NON PERDERE
“Le Table Feret”, un innovativo banco scolastico, virtuoso esempio di design e unico modello in Italia del 1891, progettato per adattarsi alla crescita fisiologica degli scolari e successivamente del possessore in età adulta.
La Sala dei cimeli intitolata al Cardinale Mariano Rampolla dl Tindaro, nato a Polizzi Generosa il 17 Agosto 1843 dal conte Ignazio e dalla baronessa Orsola Errante di Avanella, sorella del famoso storico e patriota Vincenzo Errante, comprende molto materiale, appartenente a collezionisti privati e finora sconosciuto, riguardante il famoso Segretario di Stato di Leone XIII, che non divenne Papa per il veto dell’Imperatore d’Austria, ma che si distinse nel campo degli studi e del mecenatismo, dando inoltre l’avvio a importanti innovazioni grazie anche alla Rerum Novarum.
Una ricca collezione di giornali d’epoca, appartenuti al Comandante Achille Rampolla del Tindaro, consente di conoscere tutte le interpretazioni della stampa sulle ragioni del veto. Sono esposte anche due opere dell’altro grande figlio di Polizzi, G.A.Borgese , La tragedia di Mayerling e L’Arciduca, ispirate al suicidio dell’erede al trono Rodolfo d‘Asburgo.
La stampa e l’opinione pubblica, per molto tempo, attribuirono a quella tragica vicenda il rancore di Francesco Giuseppe contro il Cardinale, che si sarebbe opposto ai funerali religiosi, allora vietati ai suicidi (funerali che invece ebbero regolarmente luogo).
Alla luce dei nuovi documenti trovati recentemente le cause del veto appaiono invece di carattere esclusivamente politico.
Il materiale esposto offre un contributo al ristabilimento della verità e permette una conoscenza più approfondita della personalità del prelato.
I preziosi piatti di un servizio con i gigli di Francia e lo stemma cardinalizio, commissionato appositamente dall’Ambasciatore di Francia alla Ginori Doccia, antenata della Richard Ginori, per donarlo al Cardinale, dimostrano l’alta considerazione in cui egli era tenuto a livello internazionale. I piatti sono stati donati al Museo dall’Avv. Nicola Gagliardo, di antica famiglia polizzana, insieme ad altri importanti cimeli, tra cui foto d’epoca e le riproduzioni di due ritratti i cui originali fanno parte della collezione Gagliardo.
L’Arch. Giada Gagliardo ha donato il testo, pochissimo noto, del Concordato stipulato ad opera del Cardinale tra il Vaticano e il Montenegro, testo che costituisce un’ulteriore prova delle grandi capacità diplomatiche del prelato.
L’Avv. Marco Gagliardo ha dato una rara pubblicazione giovanile del Cardinale e alcuni importanti testi a lui dedicati. Il marchese piemontese Giuseppe Domenechi, di lontane origini polizzane, ha regalato la berretta rossa del Cardinale, avuta in dono da un suo amico.
Tra gli omaggi dei compaesani, sono esposti, oltre agli Atti del Convegno polizzano del 1982 su Rampolla curati da don Calogero Cerami e alle opere di Celestina Salamone Cristodaro e di Cara Aiosa, una rara incisione fatta fare da mons. Luigi Dominici, Presidente della Biblioteca, con la dedica al Cardinale “Amatore di Belle Arti”.
L’opera è stata offerta, insieme a parecchio altro materiale, tra cui una boccia di cristallo con gli stemmi in oro dei Rampolla e degli Errante, dall’attuale Presidente della Biblioteca prof.
Ida Rampolla del Tindaro, che ha donato anche un rarissimo cimelio, la Table Féret, un insolito banco scolastico ottocentesco che si innalza secondo la statura degli alunni e che anticipa tante teorie pedagogiche e sanitarie considerate oggi all’avanguardia.
Il banco, che è trasformabile anche in scrittoio o in leggio, ebbe, per l’originalità delle sue concezioni, premi e medaglie in mezzo mondo.
L’esemplare di Polizzi, unico in Italia, fu dato in omaggio dall’ideatore, il francese A. Féret, al Cardinale, con dedica su una targhetta d’argento ed é prova , ancora una volta, della stima di cui Rampolla godeva negli ambienti culturali e nel mondo della scuola, da lui sempre seguito col massimo interesse, anche a Polizzi.
Il Museo comprende inoltre importanti volumi, foto, ritratti, medaglie e oggetti vari offerti in comodato gratuito da un appassionato collezionista polizzano, l’Ing. Salvatore Badagliacca e un esemplare della monumentale biografia di S.Melania Iuniore Senatrice Romana scritta dal Cardinale, il quale rivela, in questo studio sui primi secoli del Cristianesimo, le sue profonde competenze in campo storico e archeologico. L’opera fu donata alla Biblioteca di Polizzi dallo stesso Autore, con dedica autografa “ai suoi amati concittadini”.
Dove
Via Garibaldi, 13 - Palazzo della cultura, Polizzi Generosa
Giorni di apertura
Tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00 ingresso solo con visita guidata su prenotazione
Info aggiuntive
Ingresso gratuito